Sul progetto - Riflessioni

Sul progetto - Riflessioni
Differenze
Il progetto è una costruzione aperta, che allunga i suoi rami confluendo in quella che è la finalità del progetto stesso. Una costruzione che ha di volta in volta dei precisi tratti caratteriali, connessi a precise scelte funzionali, ideative e formali, che a loro volta si trovano nel bacino di componenti culturali. Alla base di questo processo il progetto si presenta sostanzialmente sottoforma di domanda, espressione di necessità esplicite, ma anche sottoforma di necessità nascoste, non chiaramente focalizzate.
Spesso c’è una differenza interessante fra ciò che sono le necessità presunte attorno a un progetto e le necessità che si delineano in corso d’opera e può capitare che nello sfregamento fra necessità esplicite ed implicite il progetto trovi l’ossigeno per crescere e svilupparsi.

Sguardi
La progettazione è strettamente connessa all’osservazione delle cose e all’osservazione delle non-cose, cioè dei significati impalpabili che mormorano attorno alle cose. Per osservare le cose, palpabili o impalpabili esse siano, occorre prima di tutto vederle. Si dice che noi vediamo quello che già sappiamo, ma spesso non vediamo veramente, perchè il nostro sguardo è anestetizzato dal “troppo vedere”. Si può constatare la presenza di un oggetto accanto a noi ogni giorno, senza riuscire a vederlo, e  accorgersi dopo aver cambiato il punto di vista, di vederlo per la prima volta. Progettare è un viaggio che parte dall’osservazione delle cose, osservandole da una posizione estranea ad uno sguardo abituale, maneggiando i significati come se fosse la prima volta.

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