Può esistere un pensiero di qualità in pubblicità? Può esserci una seduzione, implicita nel pensiero pubblicitario, che non diventi automaticamente volgare, che non conduca ad un’edulcorazione della vita reale e si allei ad un tessuto culturale povero di significato?
In rapporto ad ogni strategia persuasiva, questo genere di domande è bene tenerle aperte. Non si tratta solo di interrogativi a carattere etico, ma rappresentano, secondo noi, un punto di partenza solido verso una strategia di comunicazione che sia realmente in grado di comunicare.
Una pubblicità intelligente, che racconta il suo prodotto rispettando il consumatore è anche una pubblicità che vende, che fidelizza. Tra i suoi strumenti ci sono la capacità di condurre indagini accurate e l’intelligenza di elaborarle, il senso della bellezza e dell’ironia, la consapevolezza dei meccanismi di persuasione nel rispetto delle persone.
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